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II
sogno di Giugno è un'atmosfera calda e familiare creata dalle
esalazioni delle Mente, dell' Ononide aromatica, delle Camomille,
della Psoralea, della Fava, del Ligustro e dei mille e più
arbusti fragranti, in cui risuona il profumo del Caprifoglio, il
cui fiore somiglia ad una tromba. E così, quando il vento odoroso
fa tintinnare il Sonaglino e canta con le cicale e l' occhiocotto
fra i rami fioriti delle Ginestre, iniziano a danzare in tutta
l'Oasi, nelle boscaglie e per i prati, mille farfalle: aurore,
galatee, vanesse, cavolaie, zigene, cedronelle, Papilionidi, e
mille altre. Ad accogliere questo inquieto balletto si schierano
galanti l'Orchide piramidale, il Fior scimmia, l'Iperico, le Barbe
di becco e lo Scolimo, insieme alle ultime Ofridi. Ma nell'ombra
compaiono sinistramente alcune strane piante parassite: la
rosseggiante Cuscuta e la più cupa Orobanche. Ovunque intanto
trascolorano esauste le messi e le distese di graminacee e
Piantaggini sotto i raggi abbacinanti del sole scottante. Si
rifugiano nelle ombre e nei luoghi umidi le ultime Centauree e la
Blackstonia, mentre tra i primi pappi volteggiami il loro sogno
per quest'anno unisce.
Ofride, Orchidea insetto
II termine Ophrys significa "sopracciglio" e si
riferisce ali' aspetto singolare del fiore, simile ad una
mascherina accigliata. Non è difficile ravvisare in esso la
curiosa forma di un insetto, per esempio un' ape o un bombo: esse
si servono degli istinti sessuali degli impollinatori per
attirarli, imitando col labello peloso e colorato 1' addome delle
femmine. Ma c'è di più: alcune Ofridi imitano le ali con i
tepali laterali e una addirittura le antenne degli insetti. Pare
infine che queste piccole Orchidee siano anche capaci di emanare
sostanze di richiamo assai specifiche.
Tra le diverse Ofridi presenti a Camerine (almeno sei specie), ne
troviamo anche una abbastanza rara e assai bella, qui limitata
alle zone aquitrinose. La sua posizione sistematica è ancora
incerta, ma essa è stata nel frattempo dedicata a Lacaita, grande
botanico dell' inizio del secolo, autore di opere importanti sulla
flora del Meridione. La scelta risulta quindi felice, visto che
quest' Ofride si rinviene solo nell' Italia basso-tirrenica.
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