In questo passato più o meno recente il bosco è servito a scopi
essenzialmente forestali e selvicoli e più diffusamente alla
preparazione di carbonelle aromatiche, a base di mirto e lentisco.
Ma la sua frequentazione e la sua storia ci riporta molto indietro
nel tempo. Le prime testimonianze storiche, infatti, parlano di una
colonizzazione, da parte di monaci orientali, che fuggivano dalla
guerra iconoclastica (VIII sec.). Alacri diffusori del culto di
Santa Sofia, lasciarono nel bosco tracce, ancora visibili, del loro
passaggio.
A quell'epoca risale il pozzo cosiddetto di "Santa Sofia" e il
perimetro murario oggi ridotto a ruderi sempre nella cosiddetta area
di Santa Sofia".
Altre notizie, riguardano all'area protetta, risalgono agli anni
leggendari del brigantaggio meridionale quanto alcuni briganti vi si
rifugiarono, nascondendovi tesori che la gente di Albanella cerca
ancora... |