L'Oasi si estende per circa cento ettari
nel Comune di Albanella, inserito tra le aree contigue del Parco
Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, per un'altezza sul livello
del mare compresa tra i 137 e i 391 mt, ai piedi degli Alburni.
Per quanto riguarda le caratteristiche geolitologiche si evidenziano
formazioni a calcari marmosi grigio giallastri, spesso con
fratturazioni superficiali riempite di calcite biancastre, come si
vede, per esempio, nella curiosa "roccia X
e Y".
Dove è insediata la vegetazione arbustiva e arborea, troviamo un
terreno argilloso e degradato, a reazione subacida, che si mantiene
però su valori più neutri nelle radure e sugli spiazzi erbosi, tanto
da permettere la fioritura copiosa di diverse
Orchidee.
Mancano così d'acqua perenni, ma compaiono numerosi torrenti,
rigagnoli e pozze semipersistenti o stagionali. I valori maggiori di
umidità si rinvengono spesso l'area faunistica della "pozza
del Tritone", in alcune aree interne e spesso
difficilmente accessibile della macchia, al "vallone
del Tasso" e in pochi altri luoghi.
Le zone ad ovest, al confine con i campi coltivati, (spesso di
proprietà demoniale), sono costituite, per lo più, da terreni
sassosi e argilliti grigio- azzurro, coperte da xeregraminate e
praterie a Plantago Serraria.
Esse appaiono fortemente erose dalle acque in solchi profondi, come,
seppure in misure inferiori, tutta l'area (Camerine = Vallecolle, in
greco). La parte meridionale e quella centrale sono occupate da
macchia medio - alta. Vi Abbondano radure e pratelli.
Più in alto troviamola Boscaglia a
Latifoglie, in cui predomina il cerro, spesso piuttosto
aperta.
Mentre le aree precedenti si evolvono soprattutto (e spesso al
quanto velocemente) in una Lecceta,
quest'ultima appare destinata a divenire un bosco misto, a forte
prevalenza di querce |