Chi si avvicina ad
Albanella con l'auto, prima di abbandonarela nuova variante
stradaleed immettersi sul vecchio tracciato, e invitato a fermarsi e
volgere lo sguardo a sinistra.
Gli appare l'Oasi sulla cui cima localizzate alcuni ripetitori TV.
L'osservatore si rende subito conto che è l'unica area boschiva
della zona, attorniata da campi e cose.
appare evidente, allora, perchè tutti gli animali selvatici vi si
rifugiano e molti si riproducono in tranquillità: hanno imparato a
temere l'uomo e sanno che al di fuori del bosco rischiano la vita,
in quanto all'esterno dell'Oasi si pratica l'attività venatoria.
La Volpe, il
Tasso, la
Donnola e la Faina
si intanano nel bosco dopo dopo aver effettuato lo "scorribande" per
cercare il cibo. In Primavera nelle Pozze d'acqua, è facile scorgere
molte rane e il raro
tritone meridionale che, dopo il
periodo della riproduzione, conduce una vita prevalentemente
terrestre, muovendosi prevalentemente di notte.
E' possibile assistere alla cattura dei piccoli di questa specie da
parte della Biscia dal collare.
Numerose sono anche le farfalle
che si possono osservare.
Tra di esse primeggia la "ninfalide del
corbezzolo" che frequenta gli ambienti costieri, e quanto
è un bruco vive, numerosa, su questa pianta. Nel cielo è facile
scorgere la Paiana e sentire il
verso del Cuculo e della
Ghiandaia, il canto del
Cardellino e del
Verzellino. Ma lo spettacolo al
quale tutti sono invitati ad assistere, avviene a fine agosto e
parte del mese di settembre. Il cielo dell'Oasi viene solcato da
tanti colori, giallo, verde, blu e castagno: sono i
gruccioni. Volano con rapidi
battiti di ali, intervallati a tratti ad ali chiuse.
Dopo aver nidificato ed essersi riprodotti sulle sponde del fiume
sottostante - il Calore salernitano - si radunano nell'Oasi dove
trovano abbondante cibo che viene catturato a volo (imenotteri,
coleotteri ecc.).
Si ritemprano e si preparano, adulti e ultimi nati, a migrare per
l'Africa. |