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Art. 23
Organi
-
Sono organi
di governo del Comune il Consiglio Comunale, il Sindaco e la
Giunta e le rispettive competenze sono stabilite dalla
legge e dal presente Statuto.
-
Il
Consiglio Comunale è organo di indirizzo e di controllo
politico e amministrativo.
-
Il Sindaco
è responsabile dell'Amministrazione ed è il legale
rappresentante del Comune; egli esercita inoltre le funzioni
di ufficiale di governo secondo le leggi dello Stato.
-
La Giunta
collabora col Sindaco nella gestione amministrativa del
Comune e svolge attività propositive e di impulso nei
confronti del consiglio.
Art. 24
Deliberazioni degli organi collegiali
-
Le
deliberazioni degli organi collegiali sono assunte, di
regola, con votazione palese; sono da assumere a scrutinio
segreto le deliberazioni concernenti persone, quando venga
esercitata una facoltà discrezionale fondata
sull'apprezzamento delle qualità soggettive di una persona
o sulla valutazione dell'azione da questi svolta.
-
L'istruttoria e la documentazione delle proposte di
deliberazione avvengono attraverso i responsabili degli
uffici; la verbalizzazione degli atti e delle sedute del
consiglio e della giunta è curata dal segretario comunale,
secondo le modalità e i termini stabiliti dal Regolamento
per il funzionamento del consiglio.
-
Il
segretario comunale non partecipa alle sedute quando si
trova in stato di incompatibilità: in tal caso è sostituito
in via temporanea dal componente del consiglio o della
giunta nominato dal presidente, di norma il più giovane di
età.
Art. 25
Consiglio
comunale
-
Il
consiglio comunale è dotato di autonomia organizzativa e
funzionale e, rappresentando l'intera comunità, delibera
l'indirizzo politico - amministrativo ed esercita il
controllo sulla sua applicazione.
-
La
presidenza del consiglio comunale può essere attribuita a un
consigliere comunale, eletto tra i consiglieri eletti.
-
L'elezione,
la durata in carica, la composizione e lo scioglimento del
consiglio comunale sono regolati dalla legge.
-
Il
consiglio comunale esercita la potestà e le competenze
stabilite dalla legge e dallo Statuto e svolge le proprie
attribuzioni conformandosi ai principi, alle modalità e
alle procedure stabiliti nel presente Statuto e nelle norme
regolamentari.
-
Il
consiglio comunale definisce gli indirizzi per la nomina e
la designazione dei rappresentanti del Comune presso Enti,
aziende e istituzioni e provvede alla nomina degli stessi
nei casi previsti dalla legge. Detti indirizzi sono valevoli
limitatamente all'arco temporale del mandato
politico-amministrativo dell'organo consiliare.
-
Il
consiglio comunale conforma l'azione complessiva dell'ente
ai principi di pubblicità, trasparenza e legalità ai fini di
assicurare imparzialità e corretta gestione amministrativa.
-
Gli atti
fondamentali del consiglio devono contenere
l'individuazione degli obiettivi da raggiungere nonché le
modalità di reperimento e di destinazione delle risorse e
degli strumenti necessari.
-
Il
consiglio comunale ispira la propria azione al principio di
solidarietà.
Art. 26
Sessioni e
convocazione
-
L'attività
del consiglio comunale si svolge in sessione ordinaria o
straordinaria.
-
Ai fini
della convocazione, sono considerate ordinarie le sedute
nelle quali vengono iscritte le proposte di deliberazioni
inerenti all'approvazione delle linee programmatiche del
mandato, del bilancio di previsione e del rendiconto della
gestione.
-
Le sessioni
ordinarie devono essere convocate almeno cinque giorni prima
del giorno stabilito; quelle straordinarie almeno tre. In
caso d'eccezionale urgenza, la convocazione può avvenire con
un anticipo di almeno 24 ore.
-
La
convocazione del consiglio e l'ordine del giorno degli
argomenti da trattare e effettuata dal presidente del
consiglio, su richiesta del sindaco oppure di almeno un
quinto dei consiglieri; in tal caso la riunione deve tenersi
entro 20 giorni e devono essere inseriti all'ordine del
giorno gli argomenti proposti, purché di competenza
consiliare.
-
La
convocazione è effettuata tramite avvisi scritti contenenti
le questioni da trattare, da consegnarsi a ciascun
consigliere nel domicilio eletto nel territorio del Comune;
la consegna deve risultare da dichiarazione del messo
comunale. L'avviso scritto può prevedere anche una seconda
convocazione, da tenersi entro 30 giorni dopo la prima.
-
L'integrazione dell'ordine del giorno con altri argomenti da
trattarsi in aggiunta a quelli per cui stata già effettuata
la convocazione è sottoposta alle medesime condizioni di cui
al comma precedente e può essere effettuata almeno 24 ore
prima del giorno in cui è stata convocata la seduta.
-
L'elenco
degli argomenti da trattare deve essere affisso nell'albo
pretorio almeno entro il giorno precedente a quello
stabilito per la prima adunanza e deve essere adeguatamente
pubblicizzato in modo da consentire la più ampia
partecipazione dei cittadini.
-
La
documentazione relativa alle pratiche da trattare deve
essere messa a disposizione dei consiglieri comunali almeno
24 ore prima della seduta nel caso di sessioni ordinarie,
almeno 12 ore prima nel caso di sessioni straordinarie e di
eccezionale urgenza.
-
Le sedute
de! Consiglio sono pubbliche, salvi i casi previsti dal
regolamento consiliare che ne disciplina il funzionamento.
-
La prima
convocazione del Consiglio comunale subito dopo le elezioni
per il suo rinnovo viene effettuata indetta dal sindaco
entro 10 giorni dalla proclamazione degli eletti e la
riunione deve tenersi entro 10 giorni dalla convocazione.
-
In caso di
impedimento permanente, decadenza, rimozione, decesso del
sindaco si procede allo scioglimento del consiglio
comunale; il consiglio e la giunta rimangono in carica fino
alla data delle elezioni e le funzioni del sindaco sono
svolte dal vicesindaco.
Art. 27
Linee
programmatiche di mandato
-
Entro il
termine di 120 giorni, decorrenti dalla data del suo
avvenuto insediamento, sono presentate, da parte del
Sindaco, sentita la giunta, le linee programmatiche relative
alle azioni e ai progetti da realizzare durante il mandato
politico-amministrativo.
-
Ciascun
consigliere comunale ha il pieno diritto di intervenire
nella definizione delle linee programmatiche, proponendo le
integrazioni, gli adeguamenti e le modifiche, mediante
presentazione di appositi emendamenti, nelle modalità
indicate dal regolamento del consiglio comunale.
-
Con cadenza
almeno annuale, il consiglio provvede, in sessione
straordinaria, a verificare l'attuazione di tali linee, da
parte del sindaco e dei rispettivi assessori, e dunque entro
il 30 dicembre di ogni anno. E' facoltà del consiglio
provvedere a integrare, nel corso della durata del mandato,
con adeguamenti strutturali e/o modifiche, le linee
programmatiche, sulla base delle esigenze e delle
problematiche che dovessero emergere in ambito locale.
-
Al termine
del mandato politico-amministrativo, il Sindaco presenta
all'organo consiliare il documento di rendicontazione dello
stato di attuazione e di realizzazione delle linee
programmatiche. Detto documento è sottoposto
all'approvazione del consiglio, previo esame del grado di
realizzazione degli interventi.
Art. 28
Commissioni
-
Il
consiglio comunale potrà istituire, con apposita
deliberazione, commissioni permanenti, temporanee o speciali
per fini di controllo, di indagine, di inchiesta, di studio.
Dette commissioni sono composte solo da consiglieri
comunali, con criterio proporzionale. Per quanto riguarda le
commissioni aventi funzione di controllo e di garanzia, la
presidenza è attribuita ai consiglieri appartenenti ai
gruppi di minoranza.
-
Il
funzionamento, la composizione verranno disciplinate con
apposito regolamento.
-
La delibera
di istituzione dovrà essere adottata a maggioranza assoluta
dei componenti del consiglio.
Art. 29
Consiglieri
-
Lo stato
giuridico, le dimissioni e la sostituzione dei consiglieri
sono regolati dalla legge, essi rappresentano l'intera
comunità alla quale costantemente rispondono.
-
Le funzioni
di consigliere anziano sono esercitate dal consigliere che,
nell'elezione a tale carica, ha ottenuto il maggior numero
di preferenze. A parità di voti sono esercitate dal più
anziano di età.
-
I
consiglieri comunali che non intervengono alle sessioni per
tre volte consecutive senza giustificato motivo sono di
dichiarati decaduti con deliberazione del consiglio
comunale. A tale riguardo, il presidente del consiglio
comunale, a seguito dell'avvenuto accertamento dell'assenza
maturata da parte del consigliere interessato, provvede con
comunicazione scritta, ai sensi dell'art. 7 della Legge 7
agosto 1990 n. 241. a comunicargli l'avvio del procedimento
amministrativo. Il consigliere ha facoltà di far valere le
cause giustificative delle assenze, nonché a fornire al
presidente eventuali documenti probatori, entro il termine
indicato nella comunicazione scritta, che comunque non può
essere inferiore a giorni venti, decorrenti dalla data di
ricevimento. Scaduto quest'ultimo termine, il consiglio
esamina e infine delibera, tenuto adeguatamente conto delle
cause giustificative presentate da parte del consigliere
interessato.
Art. 30
Diritti e
doveri dei consiglieri
-
I
consiglieri hanno diritto di presentare interrogazioni,
interpellanze, mozioni e proposte di deliberazione.
-
Le modalità
e le forme di esercizio del diritto di iniziativa e di
controllo dei consiglieri comunali sono disciplinati dal
regolamento dei consiglio comunale.
-
I
consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici
del Comune nonché dalie aziende, istituzioni o enti
dipendenti, tutte le notizie e le informazioni utili
all'espletamento dei proprio mandato. Essi, nei limiti e con
forme stabilite dal regolamento, hanno diritto di visionare
gli atti e documenti, anche preparatori e di conoscere ogni
altro atto utilizzato ai fini dell'attività amministrativa e
sono tenuti al segreto nei casi specificatamente determinati
dalia legge. Inoltre essi hanno diritto a ottenere, da parte
del presidente del consiglio comunale, una adeguata e
preventiva informazione sulle questioni sottoposte
all'organo, anche attraverso l'attività della conferenza dei
capigruppo. di cui al successivo art. 15 del presente
Statuto.
-
Ciascun
consigliere è tenuto a eleggere un domicilio nel territorio
comunale presso il quale verranno recapitati gli avvisi di
convocazione del consiglio e ogni altra comunicazione
ufficiale.
-
Per
assicurare la massima trasparenza, ogni consigliere deve
comunicare annualmente i redditi posseduti secondo le
modalità stabilite nel regolamento del consiglio comunale.
Art. 31
Gruppi
consiliari
-
I
consiglieri possono costituirsi in gruppi, secondo quanto
previsto nel regolamento del consiglio comunale e ne danno
comunicazione al sindaco e al segretario comunale
unitamente alla indicazione del nome del capogruppo. Qualora
non si eserciti tale facoltà o nelle more della
designazione, i gruppi sono individuati nelle liste che si
sono presentate alle elezioni e i relativi capigruppo nei
consiglieri, non appartenenti alla giunta, che abbiano
riportato il maggior numero di preferenze.
-
I
consiglieri comunali possono costituire gruppi non
corrispondenti alle liste elettorali nei quali sono stati
eletti purché tali gruppi risultino composti da almeno 2
membri.
-
E'
istituita, presso il Comune di Albanella, la conferenza dei
capigruppo, finalizzata a rispondere alle finalità generali
indicate dall'art. 13, comma 3, del presente Statuto, nonché
dall'art. 39, comma 4, del D. Lgs 267/2000. La disciplina,
il funzionamento e le specifiche attribuzioni sono contenute
nel regolamento del consiglio comunale.
-
I
Capigruppo consiliari sono domiciliati presso l'impiegato
addetto all'ufficio di protocollo del Comune.
-
Ai capigruppo consiliari è consentito
ottenere, gratuitamente, una copia della documentazione
inerente gli atti utili all'espletamento del proprio
mandato.
-
I gruppi
consiliari, hanno diritto a riunirsi in un locale comunale
messo a disposizione, per tale scopo, dal sindaco.
Art. 32
Sindaco
-
Il sindaco
è eletto direttamente dai cittadini secondo le modalità
stabilite nella legge che disciplina altresì r casi di
ineleggibilità, di incompatibilità, lo stato giuridico e le
cause di cessazione dalla carica.
-
Egli
rappresenta il Comune ed è l'organo responsabile
dell'amministrazione, sovrintende alle verifiche di
risultato connesse al funzionamento dei servizi comunali,
impartisce direttive al segretario comunale, al direttore,
se nominato, e ai responsabili degli uffici in ordine agli
indirizzi amministrativi e gestionali, nonché
sull'esecuzione degli atti.
-
Il sindaco
esercita le funzioni attribuitegli dalle leggi, dallo
Statuto, dai regolamenti e sovrintende all'espletamento
delle funzioni statali o regionali attribuite al Comune.
Egli ha inoltre competenza e poteri di indirizzo, di
vigilanza e controllo sull'attività degli assessori e delle
strutture gestionali ed esecutive.
-
Il sindaco,
sulla base degli indirizzi stabiliti dal consiglio,
provvede alla nomina, alla designazione e alla revoca dei
rappresentanti del Comune presso Enti, aziende e
istituzioni.
-
Il sindaco
è inoltre competente, sulla base degli indirizzi espressi
dal consiglio comunale, nell'ambito dei criteri indicati
dalla Regione e sentite le categorie interessate a
coordinare gli orari degli esercizi commerciali, dei
pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonché, previo
accordo con i responsabili territorialmente competenti delle
amministrazioni interessate, degli orari di apertura al
pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio,
considerando i bisogni delle diverse fasce di popolazione
interessate, con particolare riguardo alle esigenze delle
persone che lavorano.
-
Al sindaco,
oltre alle competenze di legge, sono assegnate dal presente
Statuto e dai regolamenti attribuzioni quale organo di
amministrazione, di vigilanza e poteri di autorganizzazione
delle competenze connesse all'ufficio.
Art. 33
Attribuzione
di amministrazione
-
Il sindaco
ha la rappresentanza generale dell'ente, può delegare le
sue funzioni o parte di esse ai singoli assessori o
consiglieri ed è l'organo responsabile dell'amministrazione
del Comune; in particolare i! sindaco:
a)
dirige e coordina l'attività politica e amministrativa del
Comune nonché l'attività della Giunta e dei singoli assessori;
b)
promuove e assume iniziative per concludere accordi di
programma con tutti i soggetti pubblici previsti dalla legge,
sentito il consiglio comunale;
c)
convoca i comizi per i referendum previsti dall'art. 8 del D.
Lgs 267/2000;
d)
esercita altresì le altre funzioni attribuitegli quale autorità
locale nelle materie previste da specifiche disposizioni di
legge;
e)
emana le ordinanze contingibili e urgenti nei casi di emergenze
sanitarie o igiene pubblica a carattere esclusivamente locale,
nonché nei casi di emergenza di cui all'art. 50, commi 5 - 6,
del D. Lgs 267/ 2000;
f)
nomina il segretario comunale, scegliendolo nell'apposito albo;
g)
conferisce e revoca al segretario comunale, se lo ritiene
opportuno e previa deliberazione della giunta comunale, le
funzioni di direttore generale nel caso in cui non sia
stipulata la convenzione con altri Comuni per la nomina del
direttore;
h)
nomina i responsabili degli uffici e dei servizi, attribuisce
gli | incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna,
in base a esigenze effettive e verificabili.
Art. 34
Attribuzioni di vigilanza
-
Il sindaco
nell'esercizio delle sue funzioni di vigilanza acquisisce
direttamente presso tutti gli uffici e servizi le
informazioni e gli atti, anche riservati, e può disporre
l'acquisizione di atti, documenti e informazioni presso le
aziende speciali, le istituzioni e le società per azioni,
appartenenti all'ente, tramite i rappresentanti legali delle
stesse, informandone il consiglio comunale.
-
Egli compie
gli atti conservativi dei diritti del Comune e promuove,
direttamente o avvalendosi del segretario comunale o del
direttore se nominato, le indagini e le verifiche
amministrative sull'intera attività del Comune.
-
Il sindaco
promuove e assume iniziative atte ad assicurare che uffici,
servizi, aziende speciali, istituzioni e società
appartenenti al Comune, svolgano le loro attività secondo
gli obiettivi indicati dai consiglio e in coerenza con gli
indirizzi attuativi espressi dalla giunta.
Art. 35
Attribuzione
di organizzazione
-
Il sindaco
nell'esercizio delle sue funzioni di organizzazione:
a)
esercita i poteri di polizia nelle adunanze consiliari e negli
organismi pubblici di partecipazione popolare dal sindaco
presieduti, nei limiti previsti dalle leggi;
b)
propone argomenti da trattare in giunta, ne dispone la
convocazione e la presiede;
c)
riceve le interrogazioni e le mozioni da sottoporre al consiglio
in quanto di competenza consiliare.
Art. 36
Vicesindaco
1.
Il vicesindaco nominato tale dal sindaco è l'assessore che ha la
delega generale per l'esercizio di tutte le funzioni del
sindaco, in caso di assenza o impedimento di quest'ultimo.
2.
Il conferimento delle deleghe rilasciate agli assessori o
consiglieri, deve essere comunicato al consiglio e agli organi
previsti dalla legge, nonché pubblicato all'albo pretorio.
Art. 37
Mozioni di
sfiducia
-
Il voto del
consiglio comunale contrario a una proposta del sindaco o
della giunta non ne comporta le dimissioni.
-
Il sindaco
e la giunta cessano dalla carica nel caso di approvazione
di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla
maggioranza assoluta dei componenti del consiglio.
-
La mozione
di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno
due quinti dei consiglieri assegnati, senza computare a tal
fine il sindaco, e viene messa in discussione non prima di
10 giorni e non oltre 30 dalla sua presentazione. Se la
mozione viene approvata, si procede allo scioglimento del
consiglio e alla nomina di un commissario, ai sensi delle
leggi vigenti.
Art. 38
Dimissioni e
impedimento permanente del Sindaco
-
Le
dimissioni comunque presentate dal sindaco al consiglio
diventano irrevocabili decorsi venti giorni dalla loro
presentazione. Trascorso tale termine, si procede allo
scioglimento del consiglio, con contestuale nomina di un
commissario.
-
L'impedimento permanente del sindaco viene accertato da una
commissione di 3 persone eletta dal consiglio comunale e
composta da soggetti estranei al consiglio, di chiara fama,
nominati in relazione allo specifico motivo
dell'impedimento.
-
La
procedura per la verifica dell'impedimento viene attivata
dal vicesindaco o in mancanza, dall'assessore più anziano di
età che vi provvede di intesa con i gruppi consiliari.
-
La
commissione nel termine di 30 giorni dalla nomina relaziona
al consiglio sulle ragioni dell'impedimento.
-
Il
consiglio si pronuncia sulla relazione in seduta pubblica,
salvo sua diversa determinazione, anche su richiesta della
commissione, entro dieci giorni dalla presentazione.
Art. 39
Giunta
comunale
-
La giunta è
organo di impulso e di gestione amministrativa, collabora
col sindaco al governo de! Comune e impronta la propria
attività ai principi della trasparenza e della efficienza.
-
La Giunta
adotta tutti gli atti idonei al raggiungimento degli
obiettivi e delle finalità dell'ente nel quadro degli
indirizzi generali e in attuazione delle decisioni
fondamentali approvate dal consiglio comunale. In
particolare, la giunta esercita le funzioni di indirizzo
politico - amministrativo, definendo gli obiettivi e i
programmi da attuare e adottando gli altri atti rientranti
nello svolgimento di tali funzioni, e verifica la
rispondenza dei risultati dell'attività amministrativa e
della gestione agli indirizzi impartiti.
-
La giunta
riferisce annualmente al consiglio comunale sulla sua
attività.
Art. 40
Composizione
-
La giunta è
composta dal sindaco e da un numero massimo di 6 assessori
di cui uno è investito della carica di vicesindaco.
2.
Gli assessori esterni possono partecipare alle sedute del
consiglio e intervenire nella discussione ma non hanno diritto
di voto.
Art. 41
Nomina
-
Il
vicesindaco e gli altri componenti della giunta sono
nominati da! sindaco e presentati al consiglio comunale
nella prima seduta successiva alle elezioni.
-
Il sindaco
può revocare uno o più assessori dandone motivata
comunicazione al consiglio e deve sostituire entro 15 giorni
gli assessori dimissionari.
-
Le cause di
incompatibilità, la posizione e lo stato giuridico degli
assessori nonché gli istituti della decadenza e della revoca
sono disciplinati dalla legge; non possono comunque far
parte della giunta coloro che abbiano tra loro o con il
sindaco rapporti di parentela entro il terzo grado, di
affinità di primo grado, di affiliazione e i coniugi.
-
Salvi i
casi di revoca da parte dei sindaco la giunta rimane in
carica fino al giorno della proclamazione degli eletti in
occasione del rinnovo del consiglio comunale.
Art. 42
Funzionamento della Giunta
-
La giunta è
convocata e presieduta dal sindaco, che coordina e controlla
l'attività degli assessori e stabilisce l'ordine del giorno
delle riunioni, anche tenuto conto degli argomenti proposti
dai singoli aSses-sori.
-
Le modalità
di convocazione e di funzionamento della giunta sono
stabilite in modo informale dalla stessa.
-
Le sedute
sono valide se sono presenti 4 componenti e le
deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti.
Art. 43
Competenze
-
La giunta
collabora con il sindaco nell'amministrazione de! Comune e
compie tutti gli atti rientranti ai sensi dell'art. 107,
commi 1-2, del D. Lgs 267/2000, nelle funzioni degli organi
di governo, che non siano riservati al consiglio e non
rientrino nelle competenze attribuite al sindaco, al
segretario comunale, al direttore o ai responsabili dei
servizi comunali.
-
La "Giunta
opera in modo collegiale, da attuazione agli indirizzi
generali espressi dal consiglio e svolge attività
propositiva e di impulso nei confronti dello stesso.
-
La giunta,
in particolare, nell'esercizio delle attribuzioni di governo
e delle funzioni organizzative:
a)
propone al consiglio i regolamenti;
b)
approva i progetti, i programmi esecutivi e tutti i
provvedimenti che non comportano impegni di spesa sugli
stanziamenti di bilancio e che non siano riservati dalla legge
o dal regolamento di contabilità ai responsabili dei servizi
comunali;
c)
elabora le linee di indirizzo e predispone le proposte di
provvedimenti da sottoporre alle determinazioni del consiglio;
d)
assume attività di iniziativa, di impulso e di raccordo con gli
organi di partecipazione e decentramento;
e)
modifica le tariffe, mentre elabora e propone al consiglio i
cri-teri per la determinazione di quelle nuove.
f)
nomina i membri delle commissioni per i concorsi pubblici su
proposta del responsabile del servizio interessato;
g)
propone i criteri generali per la concessione di sovvenzioni,
contributi, sussidi e vantaggi economici di qualunque genere a
enti e persone;
h)
approva i regolamenti sull'ordinamento degli uffici e dei
servizi nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal
consiglio;
i)
nomina e revoca il direttore generale o autorizza il sindaco a
conferire le relative funzioni al segretario comunale;
j)
dispone l'accettazione o il rifiuto di lasciti e donazioni;
k)
fissa la data di convocazione dei comizi per i referendum e
costituisce l'ufficio comunale per le elezioni, cui è rimesso
l'accertamento della regolarità del procedimento;
l)
esercita, previa determinazione dei costi e individuazione dei
mezzi, funzioni delegate dalla Provincia, Regione e Stato quando
non espressamente attribuite dalla legge e dallo Statuto ad
altro organo;
m)
approva gli accordi di contrattazione decentrata;
n)
decide in ordine alle controversie sulle competenze funzionali
che sorgessero fra gli organi gestionali dell'ente;
o)
fissa, ai sensi del regolamento e degli accordi decentrata, i
parametri, gli standard e i carichi funzionali di lavoro per
misurare la produttività dell'apparato, sentito il direttore
generale;
p)
determina, sentiti i revisori dei conti, i misuratori e i
modelli di rilevazione del controllo interno di gestione secondo
i principi stabiliti dal consiglio;
q)
approva il PEG su proposta del direttore generale o dei
responsabili del servizio;
r)
Autorizza la resistenza in giudizio, nei soli casi in cui i
procedimenti di giurisdizione riguardino componenti degli
organi di governo. |